طه
Ta-ha
Tâ-Hâ 1 .
Ta-Ha
طه
Ta-ha
Tâ-Hâ 1 .
مَآ أَنزَلْنَا عَلَيْكَ ٱلْقُرْءَانَ لِتَشْقَىٰٓ
Ma anzalna AAalayka alqur-analitashqa
Non abbiamo fatto scendere il Corano su di te per renderti infelice 1 ,
إِلَّا تَذْكِرَةً لِّمَن يَخْشَىٰ
Illa tathkiratan liman yakhsha
ma come Monito per chi ha timore [di Allah],
تَنزِيلًا مِّمَّنْ خَلَقَ ٱلْأَرْضَ وَٱلسَّمَـٰوَٰتِ ٱلْعُلَى
Tanzeelan mimman khalaqa al-arda wassamawatialAAula
sceso da parte di Colui Che ha creato la terra e gli alti cieli.
ٱلرَّحْمَـٰنُ عَلَى ٱلْعَرْشِ ٱسْتَوَىٰ
Arrahmanu AAalaalAAarshi istawa
Il Compassionevole Si è innalzato sul Trono.
لَهُۥ مَا فِى ٱلسَّمَـٰوَٰتِ وَمَا فِى ٱلْأَرْضِ وَمَا بَيْنَهُمَا وَمَا تَحْتَ ٱلثَّرَىٰ
Lahu ma fee assamawatiwama fee al-ardi wama baynahuma wamatahta aththara
Appartiene a Lui quello che è nei cieli e quello che sta sulla terra, quello che vi è frammezzo e nel sottosuolo.
وَإِن تَجْهَرْ بِٱلْقَوْلِ فَإِنَّهُۥ يَعْلَمُ ٱلسِّرَّ وَأَخْفَى
Wa-in tajhar bilqawli fa-innahuyaAAlamu assirra waakhfa
[È inutile che] parli ad alta voce, ché in verità Egli conosce il segreto, anche il più nascosto.
ٱللَّهُ لَآ إِلَـٰهَ إِلَّا هُوَ ۖ لَهُ ٱلْأَسْمَآءُ ٱلْحُسْنَىٰ
Allahu la ilaha illahuwa lahu al-asmao alhusna
Allah, non c’è dio all’infuori di Lui! A Lui appartengono i nomi più belli 1 .
وَهَلْ أَتَىٰكَ حَدِيثُ مُوسَىٰٓ
Wahal ataka hadeethu moosa
Ti è giunta la storia di Mosè?
إِذْ رَءَا نَارًا فَقَالَ لِأَهْلِهِ ٱمْكُثُوٓا۟ إِنِّىٓ ءَانَسْتُ نَارًا لَّعَلِّىٓ ءَاتِيكُم مِّنْهَا بِقَبَسٍ أَوْ أَجِدُ عَلَى ٱلنَّارِ هُدًى
Ith raa naran faqalali-ahlihi omkuthoo innee anastu naran laAAallee ateekumminha biqabasin aw ajidu AAala annarihuda
Quando vide un fuoco, disse alla sua famiglia: «Aspettate! Ho avvistato un fuoco, forse [potrò] portarvene un tizzone o trovare nei suoi pressi una guida».
فَلَمَّآ أَتَىٰهَا نُودِىَ يَـٰمُوسَىٰٓ
Falamma ataha noodiya yamoosa
Quando vi giunse, sentì chiamare: «O Mosè,
إِنِّىٓ أَنَا۠ رَبُّكَ فَٱخْلَعْ نَعْلَيْكَ ۖ إِنَّكَ بِٱلْوَادِ ٱلْمُقَدَّسِ طُوًى
Innee ana rabbuka fakhlaAAnaAAlayka innaka bilwadi almuqaddasi tuwa
in verità sono il tuo Signore. Levati i sandali, ché sei nella valle santa di Tuwà 1 .
وَأَنَا ٱخْتَرْتُكَ فَٱسْتَمِعْ لِمَا يُوحَىٰٓ
Waana ikhtartuka fastamiAAlima yooha
Io ti ho scelto. Ascolta ciò che sta per esserti rivelato.
إِنَّنِىٓ أَنَا ٱللَّهُ لَآ إِلَـٰهَ إِلَّآ أَنَا۠ فَٱعْبُدْنِى وَأَقِمِ ٱلصَّلَوٰةَ لِذِكْرِىٓ
Innanee ana Allahu lailaha illa ana faAAbudnee waaqimi assalatalithikree
In verità Io sono Allah: non c’è dio all’infuori di Me. AdoraMi ed esegui l’orazione per ricordarti di Me.
إِنَّ ٱلسَّاعَةَ ءَاتِيَةٌ أَكَادُ أُخْفِيهَا لِتُجْزَىٰ كُلُّ نَفْسٍۭ بِمَا تَسْعَىٰ
Inna assaAAata atiyatunakadu okhfeeha litujza kullu nafsin bimatasAAa
In verità l’Ora è imminente anche se la tengo celata, affinché ogni anima sia compensata delle opere sue.
فَلَا يَصُدَّنَّكَ عَنْهَا مَن لَّا يُؤْمِنُ بِهَا وَٱتَّبَعَ هَوَىٰهُ فَتَرْدَىٰ
Fala yasuddannaka AAanhaman la yu/minu biha wattabaAAa hawahufatarda
Non lasciare che ti ostacoli colui che non crede in essa ed è incline alle sue passioni, ché altrimenti periresti.
وَمَا تِلْكَ بِيَمِينِكَ يَـٰمُوسَىٰ
Wama tilka biyameenika ya moosa
O Mosè, cosa tieni nella tua mano destra?» 1 .
قَالَ هِىَ عَصَاىَ أَتَوَكَّؤُا۟ عَلَيْهَا وَأَهُشُّ بِهَا عَلَىٰ غَنَمِى وَلِىَ فِيهَا مَـَٔارِبُ أُخْرَىٰ
Qala hiya AAasaya atawakkaoAAalayha waahushshu biha AAala ghanameewaliya feeha maaribu okhra
Disse: «È il mio bastone, mi ci appoggio, e faccio cadere foglie [degli alberi] per i miei montoni e mi serve anche per altre cose».
قَالَ أَلْقِهَا يَـٰمُوسَىٰ
Qala alqiha ya moosa
Disse [Allah]: «Gettalo, Mosè».
فَأَلْقَىٰهَا فَإِذَا هِىَ حَيَّةٌ تَسْعَىٰ
Faalqaha fa-itha hiya hayyatuntasAAa
Lo gettò ed ecco che divenne un serpente che strisciava veloce.
قَالَ خُذْهَا وَلَا تَخَفْ ۖ سَنُعِيدُهَا سِيرَتَهَا ٱلْأُولَىٰ
Qala khuthha walatakhaf sanuAAeeduha seerataha al-oola
Disse [Allah]: «Afferralo e non temere: gli daremo la sua forma originaria.
وَٱضْمُمْ يَدَكَ إِلَىٰ جَنَاحِكَ تَخْرُجْ بَيْضَآءَ مِنْ غَيْرِ سُوٓءٍ ءَايَةً أُخْرَىٰ
Wadmum yadaka ila janahikatakhruj baydaa min ghayri soo-in ayatan okhra
Stringi la mano sotto l’ascella: ne uscirà bianca senza alcun male 1 . Ecco un altro segno,
لِنُرِيَكَ مِنْ ءَايَـٰتِنَا ٱلْكُبْرَى
Linuriyaka min ayatinaalkubra
per mostrarti altri Nostri segni ben più grandi 1 .
ٱذْهَبْ إِلَىٰ فِرْعَوْنَ إِنَّهُۥ طَغَىٰ
Ithhab ila firAAawna innahu tagha
Vai da Faraone. In verità si è ribellato».
قَالَ رَبِّ ٱشْرَحْ لِى صَدْرِى
Qala rabbi ishrah lee sadree
Disse: «Aprimi il petto, Signore,
وَيَسِّرْ لِىٓ أَمْرِى
Wayassir lee amree
facilita il mio compito,
وَٱحْلُلْ عُقْدَةً مِّن لِّسَانِى
Wahlul AAuqdatan min lisanee
e sciogli il nodo della mia lingua 1 ,
يَفْقَهُوا۟ قَوْلِى
Yafqahoo qawlee
sì che possano capire il mio dire;
وَٱجْعَل لِّى وَزِيرًا مِّنْ أَهْلِى
WajAAal lee wazeeran min ahlee
concedimi in aiuto uno della mia famiglia,
هَـٰرُونَ أَخِى
Haroona akhee
Aronne, mio fratello.
ٱشْدُدْ بِهِۦٓ أَزْرِى
Oshdud bihi azree
Accresci con lui la mia forza,
وَأَشْرِكْهُ فِىٓ أَمْرِى
Waashrik-hu fee amree
e associalo alla mia missione,
كَىْ نُسَبِّحَكَ كَثِيرًا
Kay nusabbihaka katheera
perché possiamo renderTi gloria molto
وَنَذْكُرَكَ كَثِيرًا
Wanathkuraka katheera
e perché possiamo ricordarTi molto;
إِنَّكَ كُنتَ بِنَا بَصِيرًا
Innaka kunta bina baseera
e in verità Tu sempre ci osserverai» 1 .
قَالَ قَدْ أُوتِيتَ سُؤْلَكَ يَـٰمُوسَىٰ
Qala qad ooteeta su/laka yamoosa
Disse: «O Mosè, la tua richiesta è esaudita.
وَلَقَدْ مَنَنَّا عَلَيْكَ مَرَّةً أُخْرَىٰٓ
Walaqad mananna AAalayka marratanokhra
Già innanzi ti favorimmo,
إِذْ أَوْحَيْنَآ إِلَىٰٓ أُمِّكَ مَا يُوحَىٰٓ
Ith awhayna ilaommika ma yooha
quando ispirammo a tua madre quello che le fu ispirato:
أَنِ ٱقْذِفِيهِ فِى ٱلتَّابُوتِ فَٱقْذِفِيهِ فِى ٱلْيَمِّ فَلْيُلْقِهِ ٱلْيَمُّ بِٱلسَّاحِلِ يَأْخُذْهُ عَدُوٌّ لِّى وَعَدُوٌّ لَّهُۥ ۚ وَأَلْقَيْتُ عَلَيْكَ مَحَبَّةً مِّنِّى وَلِتُصْنَعَ عَلَىٰ عَيْنِىٓ
Ani iqthifeehi fee attabootifaqthifeehi fee alyammi falyulqihi alyammu bissahiliya/khuthhu AAaduwwun lee waAAaduwwun lahu waalqaytuAAalayka mahabbatan minnee walitusnaAAa AAalaAAaynee
“Mettilo in una cesta e gettala nell’acqua, così che le onde la riportino a riva ove lo raccoglierà un Mio e suo nemico” 1 . Ho posto su di te il Mio [sguardo] amorevole, affinché tu venissi allevato sotto il Mio occhio.
إِذْ تَمْشِىٓ أُخْتُكَ فَتَقُولُ هَلْ أَدُلُّكُمْ عَلَىٰ مَن يَكْفُلُهُۥ ۖ فَرَجَعْنَـٰكَ إِلَىٰٓ أُمِّكَ كَىْ تَقَرَّ عَيْنُهَا وَلَا تَحْزَنَ ۚ وَقَتَلْتَ نَفْسًا فَنَجَّيْنَـٰكَ مِنَ ٱلْغَمِّ وَفَتَنَّـٰكَ فُتُونًا ۚ فَلَبِثْتَ سِنِينَ فِىٓ أَهْلِ مَدْيَنَ ثُمَّ جِئْتَ عَلَىٰ قَدَرٍ يَـٰمُوسَىٰ
Ith tamshee okhtuka fataqoolu haladullukum AAala man yakfuluhu farajaAAnaka ilaommika kay taqarra AAaynuha wala tahzanawaqatalta nafsan fanajjaynaka mina alghammi wafatannakafutoonan falabithta sineena fee ahli madyana thumma ji/ta AAalaqadarin ya moosa
Passava tua sorella e disse: “Posso indicarvi chi potrà occuparsene”. E ti riportammo a tua madre, perché si consolassero i suoi occhi e più non si affliggesse. Uccidesti un uomo: ti cavammo d’impaccio e ti imponemmo molte prove 1 . Rimanesti per anni presso la gente di Madian. Poi venisti fin qui, o Mosè, per una predestinazione.
وَٱصْطَنَعْتُكَ لِنَفْسِى
WastanaAAtuka linafsee
Ti ho scelto per Me.
ٱذْهَبْ أَنتَ وَأَخُوكَ بِـَٔايَـٰتِى وَلَا تَنِيَا فِى ذِكْرِى
Ithhab anta waakhooka bi-ayateewala taniya fee thikree
Va’ con tuo fratello con i segni Miei e non trascurate di ricordar- Mi.
ٱذْهَبَآ إِلَىٰ فِرْعَوْنَ إِنَّهُۥ طَغَىٰ
Ithhaba ila firAAawnainnahu tagha
Andate da Faraone: in verità si è ribellato!
فَقُولَا لَهُۥ قَوْلًا لَّيِّنًا لَّعَلَّهُۥ يَتَذَكَّرُ أَوْ يَخْشَىٰ
Faqoola lahu qawlan layyinanlaAAallahu yatathakkaru aw yakhsha
Parlategli con dolcezza. Forse ricorderà 1 o temerà [Allah]».
قَالَا رَبَّنَآ إِنَّنَا نَخَافُ أَن يَفْرُطَ عَلَيْنَآ أَوْ أَن يَطْغَىٰ
Qala rabbana innananakhafu an yafruta AAalayna aw an yatgha
Dissero: «O Signor nostro, temiamo che si scagli contro di noi o che accresca la ribellione».
قَالَ لَا تَخَافَآ ۖ إِنَّنِى مَعَكُمَآ أَسْمَعُ وَأَرَىٰ
Qala la takhafainnanee maAAakuma asmaAAu waara
Rispose: «Non temete. Io sono con voi: [tutto] odo e vedo.
فَأْتِيَاهُ فَقُولَآ إِنَّا رَسُولَا رَبِّكَ فَأَرْسِلْ مَعَنَا بَنِىٓ إِسْرَٰٓءِيلَ وَلَا تُعَذِّبْهُمْ ۖ قَدْ جِئْنَـٰكَ بِـَٔايَةٍ مِّن رَّبِّكَ ۖ وَٱلسَّلَـٰمُ عَلَىٰ مَنِ ٱتَّبَعَ ٱلْهُدَىٰٓ
Fa/tiyahu faqoola innarasoola rabbika faarsil maAAana banee isra-eelawala tuAAaththibhum qad ji/naka bi-ayatinmin rabbika wassalamu AAala mani ittabaAAaalhuda
Andate pure da lui e ditegli: “In verità siamo due messaggeri del tuo Signore. Lascia partire con noi i Figli di Israele e non tormentarli più. Siamo venuti da te con un segno da parte del tuo Signore. Pace su chi segue la retta via.
إِنَّا قَدْ أُوحِىَ إِلَيْنَآ أَنَّ ٱلْعَذَابَ عَلَىٰ مَن كَذَّبَ وَتَوَلَّىٰ
Inna qad oohiya ilaynaanna alAAathaba AAala man kaththaba watawalla
In verità ci è stato rivelato che il castigo sarà per chi nega e volge le spalle!”» 1 .
قَالَ فَمَن رَّبُّكُمَا يَـٰمُوسَىٰ
Qala faman rabbukuma yamoosa
Disse [Faraone]: «O Mosè, chi è il vostro Signore?».
قَالَ رَبُّنَا ٱلَّذِىٓ أَعْطَىٰ كُلَّ شَىْءٍ خَلْقَهُۥ ثُمَّ هَدَىٰ
Qala rabbuna allatheeaAAta kulla shay-in khalqahu thumma hada
Rispose: «Il nostro Signore è Colui Che ha dato ad ogni cosa la sua propria natura e poi l’ha guidata sulla retta via».
قَالَ فَمَا بَالُ ٱلْقُرُونِ ٱلْأُولَىٰ
Qala fama balualqurooni al-oola
Disse: «Cosa ne è delle generazioni antiche?» 1 .
قَالَ عِلْمُهَا عِندَ رَبِّى فِى كِتَـٰبٍ ۖ لَّا يَضِلُّ رَبِّى وَلَا يَنسَى
Qala AAilmuha AAinda rabbeefee kitabin la yadillu rabbee walayansa
Rispose: «La conoscenza di ciò è in una Scrittura presso il mio Signore. Il mio Signore non sbaglia e non dimentica».
ٱلَّذِى جَعَلَ لَكُمُ ٱلْأَرْضَ مَهْدًا وَسَلَكَ لَكُمْ فِيهَا سُبُلًا وَأَنزَلَ مِنَ ٱلسَّمَآءِ مَآءً فَأَخْرَجْنَا بِهِۦٓ أَزْوَٰجًا مِّن نَّبَاتٍ شَتَّىٰ
Allathee jaAAala lakumu al-ardamahdan wasalaka lakum feeha subulan waanzala mina assama-imaan faakhrajna bihi azwajan min nabatinshatta
È Lui Che vi ha dato la terra come culla e vi ha tracciato sentieri e dal cielo fa scendere l’acqua, per mezzo della quale facciamo germinare diverse specie di piante a coppie 1 .
كُلُوا۟ وَٱرْعَوْا۟ أَنْعَـٰمَكُمْ ۗ إِنَّ فِى ذَٰلِكَ لَـَٔايَـٰتٍ لِّأُو۟لِى ٱلنُّهَىٰ
Kuloo warAAaw anAAamakum innafee thalika laayatin li-olee annuha
Mangiatene e fatevi pascolare il vostro bestiame. Ecco segni per coloro che hanno intelletto.
۞ مِنْهَا خَلَقْنَـٰكُمْ وَفِيهَا نُعِيدُكُمْ وَمِنْهَا نُخْرِجُكُمْ تَارَةً أُخْرَىٰ
Minha khalaqnakum wafeehanuAAeedukum waminha nukhrijukum taratan okhra
Da essa vi abbiamo creati, in essa vi faremo ritornare e da essa vi trarremo un’altra volta.
وَلَقَدْ أَرَيْنَـٰهُ ءَايَـٰتِنَا كُلَّهَا فَكَذَّبَ وَأَبَىٰ
Walaqad araynahu ayatinakullaha fakaththaba waaba
Gli mostrammo tutti i Nostri segni, ma li ha tacciati di menzogna e rinnegati 1 .
قَالَ أَجِئْتَنَا لِتُخْرِجَنَا مِنْ أَرْضِنَا بِسِحْرِكَ يَـٰمُوسَىٰ
Qala aji/tana litukhrijanamin ardina bisihrika ya moosa
Disse: «O Mosè, sei venuto per cacciarci dalla nostra terra con la tua magia?»
فَلَنَأْتِيَنَّكَ بِسِحْرٍ مِّثْلِهِۦ فَٱجْعَلْ بَيْنَنَا وَبَيْنَكَ مَوْعِدًا لَّا نُخْلِفُهُۥ نَحْنُ وَلَآ أَنتَ مَكَانًا سُوًى
Falana/tiyannaka bisihrin mithlihi fajAAalbaynana wabaynaka mawAAidan la nukhlifuhu nahnuwala anta makanan suwa
Allora ti opporremo una magia simile. Fissa per te e per noi un incontro in un luogo appropriato, noi non mancheremo e tu neppure».
قَالَ مَوْعِدُكُمْ يَوْمُ ٱلزِّينَةِ وَأَن يُحْشَرَ ٱلنَّاسُ ضُحًى
Qala mawAAidukum yawmu azzeenatiwaan yuhshara annasu duha
Rispose: «L’incontro sarà nel giorno della festa 1 . Che la gente sia riunita al mattino».
فَتَوَلَّىٰ فِرْعَوْنُ فَجَمَعَ كَيْدَهُۥ ثُمَّ أَتَىٰ
Fatawalla firAAawnu fajamaAAa kaydahuthumma ata
Si ritirò Faraone, preparò i suoi artifici e poi si presentò.
قَالَ لَهُم مُّوسَىٰ وَيْلَكُمْ لَا تَفْتَرُوا۟ عَلَى ٱللَّهِ كَذِبًا فَيُسْحِتَكُم بِعَذَابٍ ۖ وَقَدْ خَابَ مَنِ ٱفْتَرَىٰ
Qala lahum moosa waylakum lataftaroo AAala Allahi kathiban fayushitakumbiAAathabin waqad khaba mani iftara
Disse Mosè: «Guai a voi, non inventate menzogne contro Allah: vi annienterebbe per punizione. Chi inventa menzogne è certamente perduto».
فَتَنَـٰزَعُوٓا۟ أَمْرَهُم بَيْنَهُمْ وَأَسَرُّوا۟ ٱلنَّجْوَىٰ
FatanazaAAoo amrahum baynahumwaasarroo annajwa
Discussero in proposito [i maghi], in segreti conciliaboli.
قَالُوٓا۟ إِنْ هَـٰذَٰنِ لَسَـٰحِرَٰنِ يُرِيدَانِ أَن يُخْرِجَاكُم مِّنْ أَرْضِكُم بِسِحْرِهِمَا وَيَذْهَبَا بِطَرِيقَتِكُمُ ٱلْمُثْلَىٰ
Qaloo in hathani lasahiraniyureedani an yukhrijakum min ardikum bisihrihimawayathhaba bitareeqatikumu almuthla
Dissero: «Quei due sono sicuramente due maghi che vogliono cacciarvi dalla vostra terra con la magia e cancellare la vostra esemplare dottrina» 1 .
فَأَجْمِعُوا۟ كَيْدَكُمْ ثُمَّ ٱئْتُوا۟ صَفًّا ۚ وَقَدْ أَفْلَحَ ٱلْيَوْمَ مَنِ ٱسْتَعْلَىٰ
FaajmiAAoo kaydakum thumma i/too saffanwaqad aflaha alyawma mani istaAAla
«Riunite i vostri incantesimi e venite in fila. Chi avrà oggi il sopravvento sarà il vincitore.»
قَالُوا۟ يَـٰمُوسَىٰٓ إِمَّآ أَن تُلْقِىَ وَإِمَّآ أَن نَّكُونَ أَوَّلَ مَنْ أَلْقَىٰ
Qaloo ya moosa immaan tulqiya wa-imma an nakoona awwala man alqa
Dissero: «Getti tu, Mosè, o gettiamo noi per primi?».
قَالَ بَلْ أَلْقُوا۟ ۖ فَإِذَا حِبَالُهُمْ وَعِصِيُّهُمْ يُخَيَّلُ إِلَيْهِ مِن سِحْرِهِمْ أَنَّهَا تَسْعَىٰ
Qala bal alqoo fa-itha hibaluhumwaAAisiyyuhum yukhayyalu ilayhi min sihrihim annahatasAAa
Disse: «Gettate pure!». Ed ecco che gli parve che le loro corde e i loro bastoni si mettessero a correre per effetto di magia.
فَأَوْجَسَ فِى نَفْسِهِۦ خِيفَةً مُّوسَىٰ
Faawjasa fee nafsihi kheefatan moosa
Mosè ne fu intimorito nell’intimo.
قُلْنَا لَا تَخَفْ إِنَّكَ أَنتَ ٱلْأَعْلَىٰ
Qulna la takhaf innaka antaal-aAAla
Gli dicemmo: «Non aver paura. Avrai il sopravvento 1 .
وَأَلْقِ مَا فِى يَمِينِكَ تَلْقَفْ مَا صَنَعُوٓا۟ ۖ إِنَّمَا صَنَعُوا۟ كَيْدُ سَـٰحِرٍ ۖ وَلَا يُفْلِحُ ٱلسَّاحِرُ حَيْثُ أَتَىٰ
Waalqi ma fee yameenika talqaf masanaAAoo innama sanaAAoo kaydu sahirinwala yuflihu assahiru haythuata
Getta quello che c’è nella tua mano destra: divorerà quello che han fatto, perché quello che han fatto è artificio di mago; e il mago, ovunque vada, non avrà riuscita».
فَأُلْقِىَ ٱلسَّحَرَةُ سُجَّدًا قَالُوٓا۟ ءَامَنَّا بِرَبِّ هَـٰرُونَ وَمُوسَىٰ
Faolqiya assaharatu sujjadanqaloo amanna birabbi haroona wamoosa
I maghi caddero in prosternazione e dissero: «Crediamo nel Signore di Aronne e di Mosè» 1 .
قَالَ ءَامَنتُمْ لَهُۥ قَبْلَ أَنْ ءَاذَنَ لَكُمْ ۖ إِنَّهُۥ لَكَبِيرُكُمُ ٱلَّذِى عَلَّمَكُمُ ٱلسِّحْرَ ۖ فَلَأُقَطِّعَنَّ أَيْدِيَكُمْ وَأَرْجُلَكُم مِّنْ خِلَـٰفٍ وَلَأُصَلِّبَنَّكُمْ فِى جُذُوعِ ٱلنَّخْلِ وَلَتَعْلَمُنَّ أَيُّنَآ أَشَدُّ عَذَابًا وَأَبْقَىٰ
Qala amantum lahu qabla an athanalakum innahu lakabeerukumu allathee AAallamakumu assihrafalaoqattiAAanna aydiyakum waarjulakum min khilafinwalaosallibannakum fee juthooAAi annakhliwalataAAlamunna ayyuna ashaddu AAathaban waabqa
Disse [Faraone]: «Crederete in lui prima che io ve lo permetta? E certo lui il vostro maestro che vi ha insegnato la magia. Vi farò tagliare mani e piedi alternati 1 e vi farò crocifiggere a tronchi di palma e capirete chi di noi è più duro e pertinace nel castigo» 2 .
قَالُوا۟ لَن نُّؤْثِرَكَ عَلَىٰ مَا جَآءَنَا مِنَ ٱلْبَيِّنَـٰتِ وَٱلَّذِى فَطَرَنَا ۖ فَٱقْضِ مَآ أَنتَ قَاضٍ ۖ إِنَّمَا تَقْضِى هَـٰذِهِ ٱلْحَيَوٰةَ ٱلدُّنْيَآ
Qaloo lan nu/thiraka AAala majaana mina albayyinati wallatheefatarana faqdi ma anta qadininnama taqdee hathihi alhayataaddunya
Dissero: «Non ti potremmo mai preferire a quello che ci è stato provato e a Colui Che ci ha creati. Attua pure quello che hai deciso. Le tue decisioni non riguardano che questa vita!
إِنَّآ ءَامَنَّا بِرَبِّنَا لِيَغْفِرَ لَنَا خَطَـٰيَـٰنَا وَمَآ أَكْرَهْتَنَا عَلَيْهِ مِنَ ٱلسِّحْرِ ۗ وَٱللَّهُ خَيْرٌ وَأَبْقَىٰٓ
Inna amanna birabbinaliyaghfira lana khatayana wamaakrahtana AAalayhi mina assihri wallahukhayrun waabqa
In verità noi crediamo nel nostro Signore, ché ci perdoni i nostri peccati e la magia che ci hai imposto. Allah è migliore e duraturo».
إِنَّهُۥ مَن يَأْتِ رَبَّهُۥ مُجْرِمًا فَإِنَّ لَهُۥ جَهَنَّمَ لَا يَمُوتُ فِيهَا وَلَا يَحْيَىٰ
Innahu man ya/ti rabbahu mujriman fa-innalahu jahannama la yamootu feeha wala yahya
Chi si presenterà empio al suo Signore, certamente avrà l’Inferno dove non morirà né vivrà 1 .
وَمَن يَأْتِهِۦ مُؤْمِنًا قَدْ عَمِلَ ٱلصَّـٰلِحَـٰتِ فَأُو۟لَـٰٓئِكَ لَهُمُ ٱلدَّرَجَـٰتُ ٱلْعُلَىٰ
Waman ya/tihi mu/minan qad AAamila assalihatifaola-ika lahumu addarajatu alAAula
Chi [invece] si presenterà a Lui credente, e avrà compiuto opere buone… ecco coloro che avranno l’onore più grande,
جَنَّـٰتُ عَدْنٍ تَجْرِى مِن تَحْتِهَا ٱلْأَنْهَـٰرُ خَـٰلِدِينَ فِيهَا ۚ وَذَٰلِكَ جَزَآءُ مَن تَزَكَّىٰ
Jannatu AAadnin tajree min tahtihaal-anharu khalideena feeha wathalikajazao man tazakka
i Giardini di Eden dove scorrono i ruscelli e in cui rimarranno in perpetuo. Questo è il compenso per chi si purifica.
وَلَقَدْ أَوْحَيْنَآ إِلَىٰ مُوسَىٰٓ أَنْ أَسْرِ بِعِبَادِى فَٱضْرِبْ لَهُمْ طَرِيقًا فِى ٱلْبَحْرِ يَبَسًا لَّا تَخَـٰفُ دَرَكًا وَلَا تَخْشَىٰ
Walaqad awhayna ilamoosa an asri biAAibadee fadriblahum tareeqan fee albahri yabasan la takhafudarakan wala takhsha
In verità ispirammo questo a Mosè: «Parti durante la notte, alla testa dei Miei servi e apri per loro una strada asciutta nel mare: non devi temere che vi raggiungano, non aver alcun timore» 1 .
فَأَتْبَعَهُمْ فِرْعَوْنُ بِجُنُودِهِۦ فَغَشِيَهُم مِّنَ ٱلْيَمِّ مَا غَشِيَهُمْ
FaatbaAAahum firAAawnu bijunoodihifaghashiyahum mina alyammi ma ghashiyahum
Li inseguì Faraone con i suoi armati e furono sommersi dalle onde.
وَأَضَلَّ فِرْعَوْنُ قَوْمَهُۥ وَمَا هَدَىٰ
Waadalla firAAawnu qawmahu wamahada
Faraone sviò la sua gente e non la guidò [al bene],
يَـٰبَنِىٓ إِسْرَٰٓءِيلَ قَدْ أَنجَيْنَـٰكُم مِّنْ عَدُوِّكُمْ وَوَٰعَدْنَـٰكُمْ جَانِبَ ٱلطُّورِ ٱلْأَيْمَنَ وَنَزَّلْنَا عَلَيْكُمُ ٱلْمَنَّ وَٱلسَّلْوَىٰ
Ya banee isra-eela qad anjaynakummin AAaduwwikum wawaAAadnakum janiba attoorial-aymana wanazzalna AAalaykumu almanna wassalwa
O Figli di Israele, vi liberammo dal vostro nemico e vi demmo convegno sul lato destro del Monte. Facemmo scendere su di voi la manna e le quaglie.
كُلُوا۟ مِن طَيِّبَـٰتِ مَا رَزَقْنَـٰكُمْ وَلَا تَطْغَوْا۟ فِيهِ فَيَحِلَّ عَلَيْكُمْ غَضَبِى ۖ وَمَن يَحْلِلْ عَلَيْهِ غَضَبِى فَقَدْ هَوَىٰ
Kuloo min tayyibati marazaqnakum wala tatghaw feehi fayahillaAAalaykum ghadabee waman yahlil AAalayhi ghadabeefaqad hawa
«Mangiate le ottime cose di cui vi abbiamo provveduto e non ribellatevi o la Mia collera sarà su di voi, e colui sul quale si abbatte la Mia collera è destinato all’abisso!».
وَإِنِّى لَغَفَّارٌ لِّمَن تَابَ وَءَامَنَ وَعَمِلَ صَـٰلِحًا ثُمَّ ٱهْتَدَىٰ
Wa-innee laghaffarun liman tabawaamana waAAamila salihan thumma ihtada
In verità Io sono Colui Che assolve chi si pente, crede, compie il bene e poi segue la retta via 1 .
۞ وَمَآ أَعْجَلَكَ عَن قَوْمِكَ يَـٰمُوسَىٰ
Wama aAAjalaka AAan qawmika yamoosa
«Cos’è che ti ha spinto a sopravanzare il tuo popolo, o Mosè?» 1 .
قَالَ هُمْ أُو۟لَآءِ عَلَىٰٓ أَثَرِى وَعَجِلْتُ إِلَيْكَ رَبِّ لِتَرْضَىٰ
Qala hum ola-i AAalaatharee waAAajiltu ilayka rabbi litarda
Rispose: «Essi sono sui miei passi. Mi sono affrettato verso di Te, o Signore, per compiacerTi».
قَالَ فَإِنَّا قَدْ فَتَنَّا قَوْمَكَ مِنۢ بَعْدِكَ وَأَضَلَّهُمُ ٱلسَّامِرِىُّ
Qala fa-inna qad fatannaqawmaka min baAAdika waadallahumu assamiriy
Disse: «In tua assenza abbiamo tentato la tua gente e il Sâmirî 1 li ha traviati».
فَرَجَعَ مُوسَىٰٓ إِلَىٰ قَوْمِهِۦ غَضْبَـٰنَ أَسِفًا ۚ قَالَ يَـٰقَوْمِ أَلَمْ يَعِدْكُمْ رَبُّكُمْ وَعْدًا حَسَنًا ۚ أَفَطَالَ عَلَيْكُمُ ٱلْعَهْدُ أَمْ أَرَدتُّمْ أَن يَحِلَّ عَلَيْكُمْ غَضَبٌ مِّن رَّبِّكُمْ فَأَخْلَفْتُم مَّوْعِدِى
FarajaAAa moosa ila qawmihighadbana asifan qala ya qawmi alamyaAAidkum rabbukum waAAdan hasanan afatalaAAalaykumu alAAahdu am aradtum an yahilla AAalaykum ghadabunmin rabbikum faakhlaftum mawAAidee
Ritornò Mosè al suo popolo pieno di collera e dispiacere, disse: «O popol mio, non vi ha fatto il vostro Signore una bella promessa? [L’attesa] del patto era troppo lunga per voi? Avete voluto che fosse su di voi la collera del vostro Signore e così avete mancato alla promessa 1 che mi avevate fatto?».
قَالُوا۟ مَآ أَخْلَفْنَا مَوْعِدَكَ بِمَلْكِنَا وَلَـٰكِنَّا حُمِّلْنَآ أَوْزَارًا مِّن زِينَةِ ٱلْقَوْمِ فَقَذَفْنَـٰهَا فَكَذَٰلِكَ أَلْقَى ٱلسَّامِرِىُّ
Qaloo ma akhlafnamawAAidaka bimalkina walakinna hummilnaawzaran min zeenati alqawmi faqathafnahafakathalika alqa assamiriy
Dissero: «Non è per nostra volontà che abbiamo mancato alla promessa. Eravamo appesantiti dai gioielli di quella gente 1 . Li abbiamo buttati, il Sâmirî li ha gettati 2
فَأَخْرَجَ لَهُمْ عِجْلًا جَسَدًا لَّهُۥ خُوَارٌ فَقَالُوا۟ هَـٰذَآ إِلَـٰهُكُمْ وَإِلَـٰهُ مُوسَىٰ فَنَسِىَ
Faakhraja lahum AAijlan jasadan lahu khuwarunfaqaloo hatha ilahukum wa-ilahu moosafanasiy
e ne ha tratto un vitello dal corpo mugghiante». E [tutti] dissero: «È il vostro dio, il dio di Mosè. [Mosè] ha dimenticato [di informarvene]!».
أَفَلَا يَرَوْنَ أَلَّا يَرْجِعُ إِلَيْهِمْ قَوْلًا وَلَا يَمْلِكُ لَهُمْ ضَرًّا وَلَا نَفْعًا
Afala yarawna alla yarjiAAuilayhim qawlan wala yamliku lahum darran walanafAAa
Che? Non vedevano che quello non poteva rispondere e non poteva apportar loro né danno né giovamento?
وَلَقَدْ قَالَ لَهُمْ هَـٰرُونُ مِن قَبْلُ يَـٰقَوْمِ إِنَّمَا فُتِنتُم بِهِۦ ۖ وَإِنَّ رَبَّكُمُ ٱلرَّحْمَـٰنُ فَٱتَّبِعُونِى وَأَطِيعُوٓا۟ أَمْرِى
Walaqad qala lahum haroonu minqablu ya qawmi innama futintum bihi wa-innarabbakumu arrahmanu fattabiAAooneewaateeAAoo amree
Già Aronne li aveva avvertiti: «O popol mio, siete caduti nella tentazione! il Compassionevole è veramente il vostro Signore. Seguitemi allora e obbedite ai miei ordini» 1 .
قَالُوا۟ لَن نَّبْرَحَ عَلَيْهِ عَـٰكِفِينَ حَتَّىٰ يَرْجِعَ إِلَيْنَا مُوسَىٰ
Qaloo lan nabraha AAalayhi AAakifeenahatta yarjiAAa ilayna moosa
Risposero: «Non cesseremo di adorarlo finché Mosè non sarà di ritorno».
قَالَ يَـٰهَـٰرُونُ مَا مَنَعَكَ إِذْ رَأَيْتَهُمْ ضَلُّوٓا۟
Qala ya haroonu mamanaAAaka ith raaytahum dalloo
Disse [Mosè]: «O Aronne, cosa ti ha impedito 1 , quando li hai visti sviarsi?
أَلَّا تَتَّبِعَنِ ۖ أَفَعَصَيْتَ أَمْرِى
Alla tattabiAAani afaAAasaytaamree
Perché non mi hai raggiunto? Hai disobbedito ai miei ordini?».
قَالَ يَبْنَؤُمَّ لَا تَأْخُذْ بِلِحْيَتِى وَلَا بِرَأْسِىٓ ۖ إِنِّى خَشِيتُ أَن تَقُولَ فَرَّقْتَ بَيْنَ بَنِىٓ إِسْرَٰٓءِيلَ وَلَمْ تَرْقُبْ قَوْلِى
Qala yabnaomma la ta/khuthbilihyatee wala bira/see innee khasheetu an taqoolafarraqta bayna banee isra-eela walam tarqub qawlee
Rispose: «O figlio di mia madre, non prendermi per la barba o per i capelli. Temevo che avresti detto: “Hai creato una divisione tra i Figli di Israele e non hai obbedito alle mie parole”».
قَالَ فَمَا خَطْبُكَ يَـٰسَـٰمِرِىُّ
Qala fama khatbuka yasamiriy
Disse [Mosè]: «E tu, Sâmirî, qual era il tuo disegno?».
قَالَ بَصُرْتُ بِمَا لَمْ يَبْصُرُوا۟ بِهِۦ فَقَبَضْتُ قَبْضَةً مِّنْ أَثَرِ ٱلرَّسُولِ فَنَبَذْتُهَا وَكَذَٰلِكَ سَوَّلَتْ لِى نَفْسِى
Qala basurtu bima lamyabsuroo bihi faqabadtu qabdatan min athariarrasooli fanabathtuha wakathalikasawwalat lee nafsee
Rispose. «Ho visto quello che non hanno visto 1 , ho preso un pugno di polvere dalla traccia dell’Inviato e l’ho gettata 2 , questo mi ha suggerito l’animo mio».
قَالَ فَٱذْهَبْ فَإِنَّ لَكَ فِى ٱلْحَيَوٰةِ أَن تَقُولَ لَا مِسَاسَ ۖ وَإِنَّ لَكَ مَوْعِدًا لَّن تُخْلَفَهُۥ ۖ وَٱنظُرْ إِلَىٰٓ إِلَـٰهِكَ ٱلَّذِى ظَلْتَ عَلَيْهِ عَاكِفًا ۖ لَّنُحَرِّقَنَّهُۥ ثُمَّ لَنَنسِفَنَّهُۥ فِى ٱلْيَمِّ نَسْفًا
Qala fathhab fa-innalaka fee alhayati an taqoola la misasawa-inna laka mawAAidan lan tukhlafahu wanthurila ilahika allathee thaltaAAalayhi AAakifan lanuharriqannahu thummalanansifannahu fee alyammi nasfa
«Vattene – disse [Mosè] – Per [tutta] la vita dovrai avvertire: “Non toccatemi”. Sei destinato ad un incontro cui non potrai mancare 1 ! Guarda il dio che hai adorato assiduamente: lo bruceremo e disperderemo [le ceneri] nel mare.
إِنَّمَآ إِلَـٰهُكُمُ ٱللَّهُ ٱلَّذِى لَآ إِلَـٰهَ إِلَّا هُوَ ۚ وَسِعَ كُلَّ شَىْءٍ عِلْمًا
Innama ilahukumu Allahuallathee la ilaha illa huwa wasiAAakulla shay-in AAilma
In verità il vostro Dio è Allah, al di fuori del Quale non c’è divinità alcuna. Egli tutto abbraccia nella Sua Scienza.»
كَذَٰلِكَ نَقُصُّ عَلَيْكَ مِنْ أَنۢبَآءِ مَا قَدْ سَبَقَ ۚ وَقَدْ ءَاتَيْنَـٰكَ مِن لَّدُنَّا ذِكْرًا
Kathalika naqussu AAalayka minanba-i ma qad sabaqa waqad ataynakamin ladunna thikra
Così ti raccontiamo le storie del passato. E un Monito da parte Nostra che ti abbiamo dato.
مَّنْ أَعْرَضَ عَنْهُ فَإِنَّهُۥ يَحْمِلُ يَوْمَ ٱلْقِيَـٰمَةِ وِزْرًا
Man aAArada AAanhu fa-innahu yahmiluyawma alqiyamati wizra
Chiunque se ne allontana, nel Giorno della Resurrezione porterà un fardello,
خَـٰلِدِينَ فِيهِ ۖ وَسَآءَ لَهُمْ يَوْمَ ٱلْقِيَـٰمَةِ حِمْلًا
Khalideena feehi wasaa lahumyawma alqiyamati himla
resteranno perpetuamente in quello stato. Che atroce fardello nel Giorno della Resurrezione!
يَوْمَ يُنفَخُ فِى ٱلصُّورِ ۚ وَنَحْشُرُ ٱلْمُجْرِمِينَ يَوْمَئِذٍ زُرْقًا
Yawma yunfakhu fee assooriwanahshuru almujrimeena yawma-ithin zurqa
Nel Giorno in cui sarà soffiato nel Como, riuniremo in quel Giorno i malvagi, [e avranno] gli occhi bluastri 1 .
يَتَخَـٰفَتُونَ بَيْنَهُمْ إِن لَّبِثْتُمْ إِلَّا عَشْرًا
Yatakhafatoona baynahum in labithtumilla AAashra
Bisbiglieranno tra loro: «Non siete rimasti [nella tomba] che dieci [giorni]».
نَّحْنُ أَعْلَمُ بِمَا يَقُولُونَ إِذْ يَقُولُ أَمْثَلُهُمْ طَرِيقَةً إِن لَّبِثْتُمْ إِلَّا يَوْمًا
Nahnu aAAlamu bima yaqooloonaith yaqoolu amthaluhum tareeqatan in labithtum illayawma
Conosciamo meglio [di chiunque altro] quello che diranno, quando il più ragionevole di loro dirà: «Siete rimasti solo un giorno» 1 .
وَيَسْـَٔلُونَكَ عَنِ ٱلْجِبَالِ فَقُلْ يَنسِفُهَا رَبِّى نَسْفًا
Wayas-aloonaka AAani aljibali faqulyansifuha rabbee nasfa
Ti chiederanno [a proposito] delle montagne; di’: «Il mio Signore le ridurrà in polvere
فَيَذَرُهَا قَاعًا صَفْصَفًا
Fayatharuha qaAAan safsafa
e ne farà una pianura livellata
لَّا تَرَىٰ فِيهَا عِوَجًا وَلَآ أَمْتًا
La tara feeha AAiwajanwala amta
dove non vedrai asperità o depressioni» 1 .
يَوْمَئِذٍ يَتَّبِعُونَ ٱلدَّاعِىَ لَا عِوَجَ لَهُۥ ۖ وَخَشَعَتِ ٱلْأَصْوَاتُ لِلرَّحْمَـٰنِ فَلَا تَسْمَعُ إِلَّا هَمْسًا
Yawma-ithin yattabiAAoona addaAAiyala AAiwaja lahu wakhashaAAati al-aswatu lirrahmanifala tasmaAAu illa hamsa
In quel Giorno seguiranno indefettibilmente colui che li avrà chiamati 1 e abbasseranno le voci davanti al Compassionevole. Non sentirai altro che un mormorio.
يَوْمَئِذٍ لَّا تَنفَعُ ٱلشَّفَـٰعَةُ إِلَّا مَنْ أَذِنَ لَهُ ٱلرَّحْمَـٰنُ وَرَضِىَ لَهُۥ قَوْلًا
Yawma-ithin la tanfaAAu ashshafaAAatuilla man athina lahu arrahmanuwaradiya lahu qawla
In quel Giorno si potrà godere dell’intercessione solo con il permesso del Compassionevole e da parte di coloro le cui parole saranno da Lui accette.
يَعْلَمُ مَا بَيْنَ أَيْدِيهِمْ وَمَا خَلْفَهُمْ وَلَا يُحِيطُونَ بِهِۦ عِلْمًا
YaAAlamu ma bayna aydeehim wamakhalfahum wala yuheetoona bihi AAilma
Egli conosce quello che li precede e quello che li segue, mentre la loro scienza non può comprenderLo 1 .
۞ وَعَنَتِ ٱلْوُجُوهُ لِلْحَىِّ ٱلْقَيُّومِ ۖ وَقَدْ خَابَ مَنْ حَمَلَ ظُلْمًا
WaAAanati alwujoohu lilhayyialqayyoomi waqad khaba man hamala thulma
Si umilieranno i loro volti davanti al Vivente, Colui che esiste di per Se Stesso e per il Quale sussiste ogni cosa, mentre chi sarà carico di peccati si perderà,
وَمَن يَعْمَلْ مِنَ ٱلصَّـٰلِحَـٰتِ وَهُوَ مُؤْمِنٌ فَلَا يَخَافُ ظُلْمًا وَلَا هَضْمًا
Waman yaAAmal mina assalihatiwahuwa mu/minun fala yakhafu thulmanwala hadma
e chi sarà stato credente e avrà compiuto il bene, non temerà alcun danno o ingiustizia.
وَكَذَٰلِكَ أَنزَلْنَـٰهُ قُرْءَانًا عَرَبِيًّا وَصَرَّفْنَا فِيهِ مِنَ ٱلْوَعِيدِ لَعَلَّهُمْ يَتَّقُونَ أَوْ يُحْدِثُ لَهُمْ ذِكْرًا
Wakathalika anzalnahu qur-ananAAarabiyyan wasarrafna feehi mina alwaAAeedilaAAallahum yattaqoona aw yuhdithu lahum thikra
Lo facemmo scendere [sotto forma di] Corano arabo, nel quale formulammo esplicite minacce. Chissà che non divengano timorati o che sia per essi un monito.
فَتَعَـٰلَى ٱللَّهُ ٱلْمَلِكُ ٱلْحَقُّ ۗ وَلَا تَعْجَلْ بِٱلْقُرْءَانِ مِن قَبْلِ أَن يُقْضَىٰٓ إِلَيْكَ وَحْيُهُۥ ۖ وَقُل رَّبِّ زِدْنِى عِلْمًا
FataAAala Allahualmaliku alhaqqu wala taAAjal bilqur-animin qabli an yuqda ilayka wahyuhu waqul rabbizidnee AAilma
Sia esaltato Allah, il Re, il Vero. Non aver fretta di recitare prima che sia conclusa la rivelazione, ma di’: «Signor mio, accresci la mia scienza» 1 .
وَلَقَدْ عَهِدْنَآ إِلَىٰٓ ءَادَمَ مِن قَبْلُ فَنَسِىَ وَلَمْ نَجِدْ لَهُۥ عَزْمًا
Walaqad AAahidna ila adamamin qablu fanasiya walam najid lahu AAazma
Già imponemmo il patto ad Adamo, ma lo dimenticò, perché non ci fu in lui risolutezza.
وَإِذْ قُلْنَا لِلْمَلَـٰٓئِكَةِ ٱسْجُدُوا۟ لِـَٔادَمَ فَسَجَدُوٓا۟ إِلَّآ إِبْلِيسَ أَبَىٰ
Wa-ith qulna lilmala-ikatiosjudoo li-adama fasajadoo illa ibleesa aba
E quando dicemmo agli angeli: «Prosternatevi davanti ad Adamo», tutti si prosternarono, eccetto Iblîs, che rifiutò.
فَقُلْنَا يَـٰٓـَٔادَمُ إِنَّ هَـٰذَا عَدُوٌّ لَّكَ وَلِزَوْجِكَ فَلَا يُخْرِجَنَّكُمَا مِنَ ٱلْجَنَّةِ فَتَشْقَىٰٓ
Faqulna ya adamu innahatha AAaduwwun laka walizawjika falayukhrijannakuma mina aljannati fatashqa
Dicemmo: «O Adamo, in verità quello è un nemico manifesto, per te e per la tua sposa. Bada a che non vi tragga, entrambi, fuori dal Paradiso, che in tal caso saresti infelice.
إِنَّ لَكَ أَلَّا تَجُوعَ فِيهَا وَلَا تَعْرَىٰ
Inna laka alla tajooAAa feehawala taAAra
[Ti promettiamo che qui] non avrai mai fame e non sarai nudo,
وَأَنَّكَ لَا تَظْمَؤُا۟ فِيهَا وَلَا تَضْحَىٰ
Waannaka la tathmaofeeha wala tadha
non avrai mai sete e non soffrirai la calura del giorno».
فَوَسْوَسَ إِلَيْهِ ٱلشَّيْطَـٰنُ قَالَ يَـٰٓـَٔادَمُ هَلْ أَدُلُّكَ عَلَىٰ شَجَرَةِ ٱلْخُلْدِ وَمُلْكٍ لَّا يَبْلَىٰ
Fawaswasa ilayhi ashshaytanuqala ya adamu hal adulluka AAalashajarati alkhuldi wamulkin la yabla
Gli sussurrò Satana: «O Adamo, vuoi che ti mostri l’albero dell’eternità e il regno imperituro?».
فَأَكَلَا مِنْهَا فَبَدَتْ لَهُمَا سَوْءَٰتُهُمَا وَطَفِقَا يَخْصِفَانِ عَلَيْهِمَا مِن وَرَقِ ٱلْجَنَّةِ ۚ وَعَصَىٰٓ ءَادَمُ رَبَّهُۥ فَغَوَىٰ
Faakala minha fabadat lahumasaw-atuhuma watafiqa yakhsifaniAAalayhima min waraqi aljannati waAAasa adamurabbahu faghawa
Ne mangiarono entrambi 1 e presero coscienza della loro nudità. Iniziarono a coprirsi intrecciando foglie del giardino. Adamo disobbedì al suo Signore e si traviò.
ثُمَّ ٱجْتَبَـٰهُ رَبُّهُۥ فَتَابَ عَلَيْهِ وَهَدَىٰ
Thumma ijtabahu rabbuhu fatabaAAalayhi wahada
Lo scelse 1 poi il suo Signore, accolse il suo pentimento e lo guidò
قَالَ ٱهْبِطَا مِنْهَا جَمِيعًۢا ۖ بَعْضُكُمْ لِبَعْضٍ عَدُوٌّ ۖ فَإِمَّا يَأْتِيَنَّكُم مِّنِّى هُدًى فَمَنِ ٱتَّبَعَ هُدَاىَ فَلَا يَضِلُّ وَلَا يَشْقَىٰ
Qala ihbita minhajameeAAan baAAdukum libaAAdin AAaduwwun fa-immaya/tiyannakum minnee hudan famani ittabaAAa hudaya falayadillu wala yashqa
e disse: «Scendete insieme! Sarete nemici gli uni degli altri. Quando poi vi giungerà una guida da parte Mia… chi allora la seguirà non si svierà e non sarà infelice» 1 .
وَمَنْ أَعْرَضَ عَن ذِكْرِى فَإِنَّ لَهُۥ مَعِيشَةً ضَنكًا وَنَحْشُرُهُۥ يَوْمَ ٱلْقِيَـٰمَةِ أَعْمَىٰ
Waman aAArada AAan thikreefa-inna lahu maAAeeshatan danka wanahshuruhuyawma alqiyamati aAAma
Chi si sottrae al Mio Monito, avrà davvero vita miserabile e sarà resuscitato cieco 1 nel Giorno della Resurrezione.
قَالَ رَبِّ لِمَ حَشَرْتَنِىٓ أَعْمَىٰ وَقَدْ كُنتُ بَصِيرًا
Qala rabbi lima hashartaneeaAAma waqad kuntu baseera
Dirà: «Signore! Perché mi hai resuscitato cieco quando prima ero vedente?».
قَالَ كَذَٰلِكَ أَتَتْكَ ءَايَـٰتُنَا فَنَسِيتَهَا ۖ وَكَذَٰلِكَ ٱلْيَوْمَ تُنسَىٰ
Qala kathalika atatka ayatunafanaseetaha wakathalika alyawma tunsa
[Allah] Risponderà: «Ecco, ti giunsero i Nostri segni e li dimenticasti; alla stessa maniera oggi sei dimenticato».
وَكَذَٰلِكَ نَجْزِى مَنْ أَسْرَفَ وَلَمْ يُؤْمِنۢ بِـَٔايَـٰتِ رَبِّهِۦ ۚ وَلَعَذَابُ ٱلْـَٔاخِرَةِ أَشَدُّ وَأَبْقَىٰٓ
Wakathalika najzee man asrafa walamyu/min bi-ayati rabbihi walaAAathabu al-akhiratiashaddu waabqa
Compensiamo così il trasgressore che non crede ai segni del suo Signore. In verità il castigo dell’altra vita è più severo e durevole.
أَفَلَمْ يَهْدِ لَهُمْ كَمْ أَهْلَكْنَا قَبْلَهُم مِّنَ ٱلْقُرُونِ يَمْشُونَ فِى مَسَـٰكِنِهِمْ ۗ إِنَّ فِى ذَٰلِكَ لَـَٔايَـٰتٍ لِّأُو۟لِى ٱلنُّهَىٰ
Afalam yahdi lahum kam ahlaknaqablahum mina alqurooni yamshoona fee masakinihim inna feethalika laayatin li-olee annuha
Non è servito loro da lezione che facemmo perire le generazioni nelle cui dimore, oggi, si aggirano 1 ? In verità in ciò vi sono certo segni per coloro che hanno intelletto.
وَلَوْلَا كَلِمَةٌ سَبَقَتْ مِن رَّبِّكَ لَكَانَ لِزَامًا وَأَجَلٌ مُّسَمًّى
Walawla kalimatun sabaqat minrabbika lakana lizaman waajalun musamma
Se non fosse stato per una precedente parola del tuo Signore e per un termine già stabilito, già [tutto questo] sarebbe avvenuto 1 .
فَٱصْبِرْ عَلَىٰ مَا يَقُولُونَ وَسَبِّحْ بِحَمْدِ رَبِّكَ قَبْلَ طُلُوعِ ٱلشَّمْسِ وَقَبْلَ غُرُوبِهَا ۖ وَمِنْ ءَانَآئِ ٱلَّيْلِ فَسَبِّحْ وَأَطْرَافَ ٱلنَّهَارِ لَعَلَّكَ تَرْضَىٰ
Fasbir AAala mayaqooloona wasabbih bihamdi rabbika qabla tulooAAiashshamsi waqabla ghuroobiha wamin ana-iallayli fasabbih waatrafa annaharilaAAallaka tarda
Sopporta dunque con pazienza quello che dicono, glorifica e loda il tuo Signore prima del levarsi del sole e prima che tramonti. GlorificaLo durante la notte e agli estremi del giorno 1 , così che tu possa essere soddisfatto 2 .
وَلَا تَمُدَّنَّ عَيْنَيْكَ إِلَىٰ مَا مَتَّعْنَا بِهِۦٓ أَزْوَٰجًا مِّنْهُمْ زَهْرَةَ ٱلْحَيَوٰةِ ٱلدُّنْيَا لِنَفْتِنَهُمْ فِيهِ ۚ وَرِزْقُ رَبِّكَ خَيْرٌ وَأَبْقَىٰ
Wala tamuddanna AAaynayka ilama mattaAAna bihi azwajan minhum zahrata alhayatiaddunya linaftinahum feehi warizqu rabbika khayrunwaabqa
Non volgere lo sguardo ai beni effimeri che abbiamo concesso ad alcuni di loro 1 per metterli alla prova. Il compenso del tuo Signore è certamente migliore e più duraturo!
وَأْمُرْ أَهْلَكَ بِٱلصَّلَوٰةِ وَٱصْطَبِرْ عَلَيْهَا ۖ لَا نَسْـَٔلُكَ رِزْقًا ۖ نَّحْنُ نَرْزُقُكَ ۗ وَٱلْعَـٰقِبَةُ لِلتَّقْوَىٰ
Wa/mur ahlaka bissalatiwastabir AAalayha la nas-alukarizqan nahnu narzuquka walAAaqibatu littaqwa
Comanda la preghiera alla tua gente e assiduamente assolvila. Non ti chiediamo alcun nutrimento: siamo Noi a nutrirti! Il felice esito è nel timore di Allah.
وَقَالُوا۟ لَوْلَا يَأْتِينَا بِـَٔايَةٍ مِّن رَّبِّهِۦٓ ۚ أَوَلَمْ تَأْتِهِم بَيِّنَةُ مَا فِى ٱلصُّحُفِ ٱلْأُولَىٰ
Waqaloo lawla ya/teenabi-ayatin min rabbihi awa lam ta/tihim bayyinatu mafee assuhufi al-oola
Dicono: «Perché mai non ci porta un segno da parte del suo Signore?». Non è forse giunta a loro la Prova 1 che era [annunciata] nelle antiche scritture?
وَلَوْ أَنَّآ أَهْلَكْنَـٰهُم بِعَذَابٍ مِّن قَبْلِهِۦ لَقَالُوا۟ رَبَّنَا لَوْلَآ أَرْسَلْتَ إِلَيْنَا رَسُولًا فَنَتَّبِعَ ءَايَـٰتِكَ مِن قَبْلِ أَن نَّذِلَّ وَنَخْزَىٰ
Walaw anna ahlaknahum biAAathabinmin qablihi laqaloo rabbana lawla arsaltailayna rasoolan fanattabiAAa ayatika minqabli an nathilla wanakhza
Se per castigo li avessimo fatti perire prima della sua venuta 1 , avrebbero certamente detto: «O Signor nostro, perché non ci hai inviato un messaggero? Avremmo seguito i Tuoi segni, prima di essere umiliati e coperti di abominio».
قُلْ كُلٌّ مُّتَرَبِّصٌ فَتَرَبَّصُوا۟ ۖ فَسَتَعْلَمُونَ مَنْ أَصْحَـٰبُ ٱلصِّرَٰطِ ٱلسَّوِىِّ وَمَنِ ٱهْتَدَىٰ
Qul kullun mutarabbisun fatarabbasoofasataAAlamoona man as-habu assiratiassawiyyi wamani ihtada
Di’: «Tutti aspettano, aspettate allora, e ben presto saprete chi sono i compagni della retta via e chi sono i ben guidati». 1 Quando fu rivelata questa sura ‘Umar ibn al-Khattâb, colui che sarebbe diventato uno dei più ardenti musulmani, amico e suocero dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) e infine secondo califfo con il prestigioso appellativo di «amir al müminin» (principe dei credenti), era un giovane di 25-anni forte e coraggioso ed era uno dei più validi sostenitori di suo zio Abû Jahl nella persecuzione contro i Musulmani. A suo modo di vedere, Muhammad (pace e benedizioni su di lui) stava seminando divisione e discordia tra i Quraysh e un giorno ‘Umar prese la decisione di affrontarlo e ucciderlo, senza curarsi delle conseguenze che il suo gesto gli avrebbe procurato. Cinse la sua spada e si diresse verso la casa dell’Inviato di Allah. Nu‘aym, Ibn Abdallah, uno del suo clan che in segreto era diventato musulmano lo vide e leggendo sul suo volto una spietata determinazione gli chiese dove stesse andando. La risposta di ‘Umar gettò il credente nella più totale costernazione ed egli, non sapendo come trattenerlo, decise di tentare un diversivo che gli avrebbe consentito di guadagnare tempo ed organizzare la difesa del Profeta. «Prima di far questo», gli disse, «occupati della gente di casa tua!» e gli rivelò che sua sorella Fâtimah e il marito Sa‘ìd erano musulmani. ‘Umar accusò il colpo e si diresse immediatamente verso la casa dei suoi congiunti. Giunto nelle vicinanze sentì una voce salmodiante che proveniva dall’interno. Era quella di Khabàb ibnu ’l-‘Arit che stava appunto recitando la sura Tâ-Hâ. Sentendolo arrivare Khabàb si nascose. ‘Umar irruppe nella casa, accusò la sorella e suo marito di essere diventati seguaci di Muhammad e al loro diniego aggredì il cognato percuotendolo duramente e ferendo la sorella che cercava di difenderlo. Infine la donna gli disse in tono di sfida: «Siamo diventati musulmani, puoi fare quello che vuoi». ‘Umar la guardò, vide il sangue colare dalla sua testa e si dispiacque della sua condotta. Chiese di leggere quello che stavano recitando. La sorella gli impose la purificazione completa ed egli vi si sottopose di buon grado poi, cominciato a leggere il foglio su cui era scritta la prima parte della sura esclamò: «Quanta bellezza e nobiltà in queste parole!». Khabàb, che si era nascosto al suo arrivo, uscì dal suo nascondiglio e disse: «‘Umar, spero che Allah ti abbia prescelto per la preghiera che ha fatto ieri all’Inviato di Allah. Ha detto: “Signor mio fa’ di Abû’l Hakam ibn Hishâm (Abû Jahl) o di ‘Umar ibn al-Khattâb un sostenitore dell’IsIàm”». Allah (gloria a Lui l’Altissimo) aveva deciso di conquistare il cuore di ‘Umar: con la stessa determinazione che aveva mosso la sua volontà omicida, egli si recò presso l’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) e dichiarò il suo IsIàm. Allah (gloria a Lui l’Altissimo) lo avrebbe reso grandissimo nella fede, e il Suo Inviato disse che se dopo di lui ci fosse stato un altro profeta, quell’uomo sarebbe stato ‘Umar. Alla morte di Abû Bakr, nel assunse il califfato e nel fu martirizzato. 2 Vedi Appendice 3 II miracolo della Rivelazione aveva fatto sì che Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e i primi musulmani fossero pervasi da una fede di grandissima intensità e da un amore per l’Altissimo che rischiava di essere nocivo per la loro salute. La tradizione ci riferisce che il Profeta e i suoi compagni rimanevano tutta la notte in preghiera, legandosi con delle corde al soffitto per rimanere in piedi e non crollare per la stanchezza. Il versetto scese per invitare il Messaggero ad un rapporto più sereno ed equilibrato con la missione che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) gli aveva affidato. 4 «al’asmâ-’u-1-husnâ», i bellissimi nomi di Allah sono novantanove. Vedi Appendice 5 Secondo l’esegesi Tuwà è il nome di un fiume e di una valle che si trovano nel Sinai. Il nome Tuwà significa «purificata, benedetta». 6 Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non chiede per sapere ma per attirare l’attenzione di Mosè. 7 Molte e diverse le tesi interpretative a proposito del significato di questo segno. La Bibbia parla di lebbra ma il Corano è categorico su questo punto e mette in risalto il fatto che Mosè ha una pelle sana. 8 «per mostrarti…»: per prepararti al fatto che ti saranno mostrati altri Nostri segni. 9 La tradizione riferisce che Mosè (pace su di lui) aveva un difetto di pronuncia. 10 Mosè presenta le sue richieste al suo Signore e termina con una frase che ci rivela la sua sottomissione e il suo timor di Allah. 11 Terrorizzato da una profezia, Faraone faceva uccidere tutti i neonati maschi ebrei.Per salvare il suo bambino, ispirata da Allah (gloria a Lui l’Altissimo), la madre di Mosè lo pose in una cesta e lo affidò alle acque del Nilo. Lo sguardo d’amore del Creatore fece sì che la moglie di Faraone lo vedesse e lo amasse (alcuni affermano che alla vista del neonato la donna guarì dalla lebbra). 12 La misericordia di Allah, oltre a salvare Mosè dalla strage dei neonati e dalle acque del fiume, fa sì che possa tornare a sua madre che viene scelta come nutrice. Svezzato, fu portato al palazzo di Faraone ed educato come un principe. Non dimenticò la sua origine e un giorno uccise un egiziano che maltrattava un suo contribulo. Temendo le conseguenze del suo gesto fuggì dall’Egitto. Tra le prove di cui parla il Santo Corano, il duro lavoro che sopportò a Madyan e, forse, la prova cui lo sottopose al-Khidr (vedi XVIII, 65-82). 13 «Forse ricorderà»: il monoteismo che era stato insegnato ai suoi avi da Giuseppe? (vedi più avanti nota al vers. 71). 14 «per chi nega e…»: smentisce i segni di Allah e volge le spalle ai Suoi Messaggeri. 15 Faraone cerca di mettere Mosè in difficoltà. Ci può essere una responsabilità per coloro che non hanno ricevuto l’invito alla retta via? Allah (gloria a Lui l’Altissimo) dice nel Santo Corano: «Ad ogni comunità inviammo un profeta…» (XVI, 36), la tradizione ci dice che sono stati centoventiquattromila i profeti, trecentotredici dei quali latori di una Scrittura. Oltre ciò c’è la misericordai di Allah e la Sua giustizia. 16 È comune nello stile coranico il passaggio dalla terza persona singolare al pluralis maiestatis. 17 II versetto si riferisce a Faraone. 18 Secondo una tradizione si tratta della festa annuale del fiume Nilo. 19 É il conciliabolo dei maghi cui accenna il precedente vesetto. Il fatto che venga utilizzata la seconda persona plurale on significa che qualcuno li sta arringando, é invece una forma tipica dell’espressione coranica(vedi nota a XII,9). 20 Allah parla al cuore di Mosè. 21 II miracolo della conversione dei maghi di Faraone è qualcosa di veramente sensazionale e commovente. Vedi in proposito anche le note a vii, 125- 22 «Vi farò tagliare…»: si tratta di un supplizio che comporta il taglio della mano destra e del piede sinistro. 23 L’ira di Faraone si scatena sui suoi stessi maghi. È il furore di un despota tradito o di un maestro amareggiato dal tradimento dei suoi discepoli? Alcune interpretazioni esoteriche insistono sul fatto che Faraone era depositario di una vera tradizione snaturata e corrotta, degenerata in magia. Non si dimentichi l’influenza che Giuseppe figlio di Giacobbe e la sua famiglia avevano assunto in Egitto. Princìpi di monoteismo erano stati introdotti nel politeismo degli egizi e la concezione del Dio Unico e Supremo si era diffusa tra i depositari della sapienza e della scienza. Si spiega così il fatto che i maghi di Faraone (che sono piuttosto sacerdoti di questa religione alterata dalla magia; vedi anche vers. passino immediatamente dalla loro pratica di artifici al riconoscimento dell’Unicità di Allah (gloria a Lui l’Altissimo) e al conseguente martirio (vedi vii, e la nota). 24 Oltre la sofferenza fisica e morale, il castigo dell’Inferno ha la particolarità che in esso «non si vive e non si muore». La vita intesa come speranza, purificazione, tensione al meglio e la morte come estrema liberazione, ritorno dell’anima al Creatore, sono negate ai dannati, la loro condizione è atroce. 25 La grandiosità dell’Esodo e il miracolo del passaggio del Mar Rosso sintetizzati in un versetto di grande intensità espressiva. 26 In questo versetto sono precisate le condizioni alle quali si può sperare nel perdono di Allah (gloria a Lui l’Altissimo). Innanzitutto il pentimento, che è ritorno ad Allah, contrizione per aver mancato nei Suoi confronti e dolore per il male compiuto; poi è necessaria la fede, senza la quale nessuna opera dell’uomo produrrà i suoi effetti spirituali, in terzo luogo fare il bene, nei propri e negli altrui confronti e riparare il male commesso o riscattarlo con opere meritorie e infine l’intenzione di seguire la retta via, quella indicata da Allah e dal Suo Inviato, che conduce ai beni dell’altra vita e ci allontana dal Fuoco. 27 Allah (gloria a Lui l’Altissimo) non chiede mai per sapere, Egli è Colui che conosce tutte le cose, la sua domanda ha lo scopo di far notare a Mosè l’imprudenza commessa nel lasciare il popolo. 28 Molte e diverse le ipotesi esegetiche sulla natura e le caratteristiche di questo personaggio il cui nome sembra piuttosto indicare più un’origine geografica che un vero nome proprio. Alcuni lo hanno considerato come il capostipite delle genti che in seguito abitarono quella regione nell’altopiano centrale della Palestina che fu appunto chiamata Samaria e che i giudei consideravano ritualmente impuri. La loro dottrina che traeva origine dall’ebraismo era stata contaminata da culti demoniaci di origine assira e dalla magia al punto che, nei templi di Dan e Bethel, i samaritani adoravano Jahvè (questo è il nome che gli Israeliti danno all’Altissimo) rappresentato da un vitello. I samaritani furono accertimi nemici dei giudei i quali non risparmiarono loro persecuzioni pur, e questo getta una luce inquietante sui loro rapporti, non accusandoli mai di idolatria ma solo di eresia. Ci sono notizie della loro presenza nella città di Nablus (attuale Cisgiordania occupata) fino al ma la loro comunità ridotta a non più di persone si stava lentamente estinguendo. Per ciò che riguarda il significato della figura del Sâmirî nel testo coranico, essa è certamente simile a quella di un demone che tenta di attuare una frattura insanabile tra Mosè e il suo popolo. Nel momento più alto di tutto l’Esodo, mentre Mosè ricevuta da Allah la Legge, il popolo si abbandonava a riti pagani e orgiastici. 29 «avete mancato alla promessa…»: quella di non adorare altri che Allah, l’Unico (gloria a Lui l’Altissimo) e non associare a Lui alcunché. 30 E addirittura ingenua e risibile la scusa che i Figli di Israele inventano per negare la responsabilità della fabbricazione e dell’adorazione del Vitello d’oro: «eravamo appesantiti e abbiamo voluto renderci più leggeri per il viaggio». A proposito dell’espressione «dai gioielli di quella gente»: ci è penosa la polemica con la «gente della Scrittura» con la quale, disse il Profeta (pace e benedizioni su di lui), «parlate delle cose che vi uniscono e non di quelle che vi dividono», tuttavia ci sembra irrinunciabile la necessità di far notare la differenza della versione islamica di questo episodio da quella riferita dalla Bibbia, Riferisce la tradizione islamica (Tabarì XVI, che i Figli di Israele scambiarono i loro beni immobili con oggetti di valore facili da trasportare, gioielli ed ornamenti d’oro e d’argento; versione logicamente compiuta, moralmente accettabile e non in contrasto con la vicenda dell’Esodo, che ben più di una migrazione di massa da un luogo ad un altro rappresenta il progetto di ritorno spirituale di un intero popolo al culto del Dio Unico, negletto e dimenticato negli anni trascorsi in Egitto. Nella Bibbia invece è lo stesso Mosè che istiga i suoi alla truffa nei confronti degli egiziani loro amici, chiedendo in prestito oggetti d’oro e d’argento. Vedi Esodo XI, e XII, 35-31 II «gettare» del Samiri, ci sembra che rappresenti molto di più del gesto fisico di prendere qualcosa e buttarlo in un crogiolo. Come già nell’episodio che oppose Mosè ai maghi di Faraone, «gettare» assume un significato del rituale magico religioso che ha sostituito il culto di Allah. Satana, sconfitto dalla professione di fede dei maghi, usa il Samiri per ripristinare il suo blasfemo dominio sul popolo di Israele. 32 Come già in vii, (vedi la nota), il Corano scagiona il profeta Aronne (pace su di lui) dall’accusa biblica (Esodo XXXII, 1-di essere uno dei maggiori responsabili dell’idolatrìa dei Figli di Israele. 33 «cosa ti ha impedito»: di fermarli. 34 «Ho visto quello che non hanno visto»: secondo una tradizione attribuita ad Ali ibn Abî Tàlib (che Allah sia soddisfatto di lui), il Samiri avrebbe visto Gabriele (pace su di lui) che precedeva a cavallo la marcia degli ebrei ed ebbe l’ispirazione diabolica di prendere un pugno di polvere calpestata dagli zoccoli dell’animale per gettarla in seguito su qualcosa che, in tal modo, si sarebbe trasformata in quello che lui avrebbe voluto. 35 «l’ho gettata»: vedi sopra nota al vers. 36 II Samiri viene condannato alFintoccabilità e destinato all’inferno. Una tradizione riferisce che fu colpito da una grave malattia della pelle e non potè più sopportare che lo toccassero. Ad ogni modo ci pare più plausibile la tesi di una intoccabilità causata da un’impurità spirituale. La maledizione di Mosè era ancora operante al tempo di Gesù, che per abrogarla, chiese da bere alla samaritana (Giovanni 7-e raccontò la parabola del «buon samaritano» (Luca 25-37). 37 «gli occhi bluastri»: si tratta del paragone tra la cecità spirituale che conduce gli uomini alla rovina dell’anima e quella fisica che sembra coprire gli occhi di un velo azzurrognolo. 38 Certamente la vita terrena è ben poca cosa di fronte ai tempi biologici dell’universo e all’etemità che appartiene all’Altissimo. Anche la permanenza nella tomba tra la morte terrena e la Resurrezione sembrerà di un solo giorno al credente, cui Allah avrà reso breve l’attesa del Paradiso e sembrerà altrettanto breve all’empio che vedrà giungere con rapidità il Giorno del castigo. 39 Questi tre versetti (105-scesero per rispondere alle provocazioni odiose dei meccani che si prendevano gioco dell’Inviato di Allah (pace e benedizioni su di lui) e delle sue parole. Quando Muhammad disse che nel Giorno del Giudizio tutta la terra sarebbe stata un’unica grande pianura, ironizzarono a proposito della sorte delle montagne che circondano la Mecca. 40 «colui che li avrà chiamati»: l’angelo che secondo la tradizione si chiama Isràfil. 41 Allah conosce la storia personale di ogni creatura e il suo destino ultimo, mentre le creature non riescono neppure a intuire l’immensità del Suo sapere. 42 Riferisce la tradizione che, per paura di dimenticarle, il Profeta (pace e benedizioni su di lui), spesso cercava di recitare le Parole di Allah prima che la Rivelazione fosse conclusa. Il versetto scese per invitarlo alla pazienza. L’invocazione che Allah (gloria a Lui l’Altissimo) propone al Suo Inviato deve essere scolpita nelle nostre menti di credenti perché è attraverso la scienza che Egli ci trae dalle tenebre dell’ignoranza e ci conduce alla luce della conoscenza di Lui. «Signor mio, accresci la mia scienza!» (Rabbi zidnî ‘ilmâ). 43 «Ne mangiarono entrambi»: Adamo ed Eva, che condividono la responsabilità della disobbedienza al comando di Allah. 44 La capacità di pentirsi è un dono di Allah (gloria a Lui l’Altissimo), il suo favore infatti precede il pentimento di Adamo e lo rende degno della Sua guida (cioè della Rivelazione). 45 Nella concezione islamica la vita terrena non è assolutamente un castigo, ma il segno tangibile della «rahma» (della misericordia di Allah) che ci offre la possibilità di riscattarci dalla disobbedienza assolvendo al compito di «Khalîfa fî ’1-ard» (luogotenente di Allah sulla terra); non a caso, nel Santo Corano l’accettazione “del pentimento dell’uomo precede la sua destinazione sulla terra. 46 La peggiore cecità è quella dello spirito: esserne affetto nel Giorno del Giudizio sarà per l’uomo il dolore più grande, essa infatti gli precluderà quella contemplazione del Volto del Signore che rappresenta l’apice assoluto della beatitudine. 47 «nelle cui dimore oggi si aggirano»: anche «le cui dimore oggi calpestano». Le rovine delle antiche civiltà sono spesso indicate come segni della caducità delle realizzazioni umane. 48 Ogni comunità ha il suo destino nei modi e nei tempi prestabiliti da Allah (gloria a Lui l’Altissimo); se non fosse così, la malvagità degli uomini avrebbe già scatenato il castigo del Signore. 49 Vengono ribadite le cinque orazioni quotidiane: «prima del levarsi del sole e prima che tramonti»: salât-ul fajr e salàt-ul ‘asr (adorazione dell’alba e del pomeriggio); «durante la notte»: salât-ul aishà (adorazione della notte), «agli estremi del giorno»: salàt-ul dhohr e salàt-ul maghrib (adorazione del mezzogiorno e adorazione del tramonto). (Vedi Appendice 2.) 50 «così che tu possa essere soddisfatto»: nel senso di «rasserenato dall’adorazione del tuo Signore». O anche: «così che tu possa essere accettato [da Allah]». 51 «ai beni effimeri che abbiamo concesso ad alcuni di loro»: non c’è «baraka» (pienezza di benedizioni) nei beni dei miscredenti. Essi sono per loro preoccupazioni in questa vita e tormento nell’altra (vedi anche IX, e la nota). 52 «la Prova»: il Corano. 53 «… della sua venuta»: la missione di Muhammad (pace e benedizioni su di lui).