قُلْ يَـٰٓأَيُّهَا ٱلْكَـٰفِرُونَ
Qul ya ayyuha alkafiroon
Di’: «O miscredenti!
The Disbelievers
قُلْ يَـٰٓأَيُّهَا ٱلْكَـٰفِرُونَ
Qul ya ayyuha alkafiroon
Di’: «O miscredenti!
لَآ أَعْبُدُ مَا تَعْبُدُونَ
La aAAbudu ma taAAbudoon
Io non adoro quel che voi adorate
وَلَآ أَنتُمْ عَـٰبِدُونَ مَآ أَعْبُدُ
Wala antum AAabidoona maaAAbud
e voi non siete adoratori di quel che io adoro.
وَلَآ أَنَا۠ عَابِدٌ مَّا عَبَدتُّمْ
Wala ana AAabidun maAAabadtum
Io non sono adoratore di quel che voi avete adorato
وَلَآ أَنتُمْ عَـٰبِدُونَ مَآ أَعْبُدُ
Wala antum AAabidoona maaAAbud
e voi non siete adoratori di quel che io adoro:
لَكُمْ دِينُكُمْ وَلِىَ دِينِ
Lakum deenukum waliya deen
a voi la vostra religione, a me la mia». 1 I notabili meccani, nel tentativo di limitare i danni che paventavano all’economia e alla potenza Quraysh in conseguenza alla predicazione di Muhammad (pace e benedizioni su di lui) proposero un ridicolo compromesso all’Inviato di Allah: un anno tutti quanti avrebbero adorato il Dio Unico (gloria a Lui l’Altissimo) e un anno gli dèi. Il Profeto rifiutò nettamente la proposta e questa sura fu rivelata per ribadire l’assoluta impossibilità di mercanteggiare sui precetti dell’Altissimo (gloria a Lui), l’improponibilità di ogni sincretismo religioso, della conciliazione dottrinale tra le religioni e la conseguente specifità del rito che impedisce ogni concelebrazione interreligiosa.